San Damiano

Sebbene a Fara Novarese non esista un oratorio, una cappella o una chiesa a lui dedicata, San Damiano è il santo protettore e patrono del paese.
La tradizione vuole che il soldato cristiano Damiano subisse il martirio il 12 febbraio 504 vicino a Cartagine: il soldato venne imprigionato e percosso con una clava nodosa alla nuca ed al mento e, una volta che gli spezzarono le gambe e le braccia, dopo averlo legato ad un tronco a forma di croce, venne lasciato nudo alle intemperie della stagione invernale. Il suo corpo venne poi sepolto e successivamente trasportato a Roma. Qui rimase per circa mille anni nelle catacombe del Cimitero di Calepodio, ai bordi della via Aurelia Vetus.
Il corpo venne successivamente estratto dalla catacomba per ordine del Sommo Pontefice Innocenzo X e dato, per ordine dello allora Vescovo di Alatri, al sacerdote Solari. Nel 1650 lo stesso sacerdote portò a Fara il corpo di San Damiano.
Il corpo ora si trova nello scurolo dedicato allo stesso santo nella chiesa parrocchiale dei SS. Martiri Fabiano e Sebastiano, in Piazza della Libertà. Prima di essere posto dove è ora, si trovava nella cappella dedicata al santo, successivamente, alla fine della seconda metà del ‘700, venne costruito lo scurolo.
Bisogna anche aggiungere che un dito del Santo si trova a S. Damiano d’Asti e una seconda reliquia si venera a Trecate nella chiesa dei Padri Salesiani.
Il santo viene festeggiato il 12 febbraio, per decisione presa dai Consiglieri della comunità di Fara nell’anno 1748, e ogni prima domenica di luglio.
 
Fonte: numero speciale del Grappolo, intitolato “Chiesa dei SS. Martiri Fabiano e Sebastiano” a cura di Alberto Demarchi, anno 1994

La classica immagine che ritrae San Damiano a cavallo.

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